Quattro nomination ai Grammy, tre ai Latin Grammy e due ai BBC Radio 3 World Music Awards. Due volte premiato dalla Jazz Journalists Association di New York. Un premio alla carriera riconosciutogli dalla
Smithsonian Associates di Washington, per il suo contributo allo sviluppo del jazz latino negli Stati Uniti.
L’elenco degli allori collezionati rischia di non essere sufficiente per far comprendere la caratura artistica e internazionale di Omar Sosa, compositore e pianista, considerato uno dei massimi esponenti mondiali del
jazz afro-caraibico.
Reduce dai recenti live negli Usa e in Canada, il raffinato musicista cubano sarà in concerto a Manduria venerdì 17 aprile, nella sala del Museo della Civiltà del Vino Primitivo.
L’evento è il secondo appuntamento stagionale di Acustica – X edizione, la rassegna musicale organizzata dalla cantina Produttori di Manduria e da Artilibrio ODV, con la direzione artistica di Salvatore Moscogiuri.
Nella città messapica Sosa presenterà Sendas, l’ultimo dei suoi trentacinque album da protagonista, a cui in carriera si sono aggiunte numerose altre incisioni per collaborazioni. Tra suggestioni latine, africane e di
ispirazione classica, il concerto si dipana in mille direzioni emotive, schiuse da improvvisazioni per piano solo, con l’aggiunta ponderata di suoni elettronici. L’atmosfera disegnata da Sosa è onirica, lunare, quasi una passeggiata in assenza di gravità lungo sentieri contemplativi (quelli richiamati dal titolo spagnolo) che ne aprono altri, in un processo potenzialmente infinito.
L’evento del 17 aprile, ad accesso gratuito, avrà inizio alle ore 20:00. L’ingresso sarà alle 19:30
