Sabato 27 giugno, le strade di Taranto torneranno a popolarsi di voci, colori e istanze civili in occasione del corteo dello Human Pride Taranto 2026!
Nato nel febbraio 2024 dall’unione di attiviste e attivisti della provincia ionica, il Collettivo Human Pride Taranto lancia il suo nuovo Manifesto Politico e chiama nuovamente a raccolta la cittadinanza, il mondo associativo e le realtà territoriali per una giornata corale di impegno.

Madrina del Human Pride Taranto 2026 sarà Vladimir Luxuria che sarà sul camioncino che aprirà il corteo variopinto, gioioso, festoso e pacifico, da cui animerà la manifestazione lanciando appelli a tutta la cittadinanza.
Il raduno dei partecipanti è fissato, alle ore 17.30 di sabato 27 giugno, presso il piazzale antistante l’Arsenale di Taranto, da dove, dopo aver dato vita a un flash mob, alle 18.00 partirà il corteo che seguirà questo percorso:

  • via Di Palma,
  • piazza Maria Immacolata,
  • via D’Aquino,
  • piazza Della Vittoria,
  • via Regina Margherita,
  • via Matteotti,
  • Ponte Girevole,
  • discesa Vasto,
  • via Garibaldi,
  • piazza Fontana dove è prevista una breve sosta commemorativa in memoria di Bakari Sako,
  • Ponte Sant’Egidio – Ponte di Pietra,
  • Vico del porto,
  • via Napoli,
  • terminerà in via Mercato Nuovo.

“Il 27 giugno – hanno spiegato l3 attivist3 in conferenza stampa – rappresenta una giornata corale di impegno, non un punto di arrivo: la lotta per i diritti dura 365 giorni l’anno. Vogliamo sentirci liber3 di camminare per strada senza la paura che una nostra qualsiasi caratteristica sia oggetto di violenza”.

Quest’anno il Collettivo ha deciso di dedicare lo Human Pride Taranto in primis alla memoria di Bakari Sako, il giovane maliano brutalmente ucciso sul territorio, vittima non solo della violenza materiale, ma anche dell’ignoranza, del pregiudizio, dell’indifferenza istituzionale e della carenza di presìdi socio-culturali e riabilitativi pubblici.
Anche quest’anno, inoltre, Human Pride Taranto è dedicato alle vittime del genocidio a Gaza e di tutte le guerre: un appello globale e immediato per il cessate il fuoco, il disarmo, il rispetto del diritto umano di emigrare dalle zone di conflitto e il diritto all’autodeterminazione dei popoli.

A dimostrazione del forte radicamento e della capacità di fare rete sul territorio e oltre, lo Human Pride Taranto 2026 è promosso da:

  • CEST,
  • Giustizia per Taranto,
  • T Genus,
  • La Casa delle Donne Alzaia ONLUS,
  • Citte Citte,
  • Equociqui,
  • Auser Taranto,

Conta sull’adesione formale di ben 43 realtà associative, sindacali e culturali: Salotto Elettronico, Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto Ets, Videokult, Arci Musicasetta APS (Mercato Nuovo), Coop Equociqui, Casa delle donne – Taranto, Citte Citte ODV, Giustizia per Taranto, A.P.S. Il Gazebo Esagonale – La Factory, Ammostro APS, Associazione Alzaia ETS, Sportello IRIS – Grottaglie, Collettivo 17 maggio, Cuori Solidali, Associazione NUDI, T Genus, NPS Puglia, Auser, Hermes Academy, Comitato Territoriale e Provinciale Arcigay Taranto, Taranto Pride Net, LAV Taranto , Fridays for Future Taranto,. Mediterranea SH Taranto, Apmarr Taranto Aps Ets, Salento Pride APS, Coordinamento Politico del Salento Pride, Associazione Dis-Education A.P.S. & A.S.D., Abfo (Assoc. benefica Fulvio Occhinegro), Chiesa Pastafariana Italiana, Collettivo le Amiche di Vittoria, Circolo Fotografico “il Castello”, CGIL, Volta la Carta APS, Circolo Arci Calypso Sava, Pastorale di genere della chiesa cattolica ecumenica di Cristo – Parrocchia Santa Lucia di Crispiano, Babele APS, Movimento Altre Quote, Katundo Next Gen APS, Villa Castelli On Line APS, Villa Castelli Pride, Zaccheo Puglia -Rete di Cristiani Queer, Mangrovie Associazione.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia, del CSV Taranto Ets, dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia e della Fondazione Taranto 25, a conferma dell’ampio sostegno istituzionale, scientifico e civile verso la tutela dei diritti e il benessere di ogni persona; la manifestazione è sostenuta da Wild Side Legal, MoreQuality, Climatar Coop e Dondequiera e Fondazione Taranto 25.


MANIFESTO POLITICO 2026 – COLLETTIVO HUMAN PRIDE TARANTO

Il Manifesto Politico 2026 ribadisce la natura strettamente intersezionale e pacifica del Collettivo Human Pride.
La parità dei diritti non contempla privilegi e non lede nessuno, ma richiede equità di trattamento legislativo e tutele per tutt3. Human Pride Taranto individua una radice comune in tutte le forme di violenza — che si tratti di omo/bi/transfobia, patriarcato, razzismo, sessismo o abilismo — e si fa cassa di risonanza per i diritti della comunità LGBTQIA+, delle donne, dei lavoratori e delle lavoratrici, della salute e dell’ambiente, delle persone migranti, delle cittadine di seconda generazione e delle persone con disabilità.
Le rivendicazioni principali del Manifesto:
• Richiesta di pieno riconoscimento per ogni forma familiare e pari diritti per i figli delle famiglie arcobaleno e monogenitoriali.
• Diritti delle persone Transgender e Gender Diverse: Assistenza sanitaria adeguata per il percorso di affermazione di genere e per la tutela della salute. Snellimento burocratico dei percorsi di affermazione di genere e contrasto allo stigma e ai pregiudizi.
• Parità di genere e diritti delle donne: Equa distribuzione dei ruoli di potere basata sul merito, parità salariale, congedo parentale paritario e una legislazione seria contro ogni forma di violenza di genere.
• Salute e autodeterminazione: Diritto all’aborto sicuro, educazione sessuale e affettiva nelle scuole e accesso universale alla sanità pubblica, intesa come diritto non negoziabile e non come privilegio.
• Lavoro e studio: Politiche attive per l’occupazione giovanile a tempo indeterminato, contrasto al precariato, al mobbing e garanzia della sicurezza sul posto di lavoro.
• Giustizia ambientale: Rivendicazione del diritto inalienabile a vivere in un ambiente sano, accendendo i riflettori su Taranto, storicamente considerata una vera e propria “zona di sacrificio ambientale”. Il Collettivo chiede la fine del ricatto tra salute e lavoro, ponendo al centro la lotta contro l’impatto devastante delle fonti inquinanti del territorio che da decenni compromettono la vita e il futuro della popolazione ionica.