Il percorso verso il Taranto Pride 2026 entra nel vivo.
Venerdì 20 marzo alle ore 9.50 nel foyer del Teatro Orfeo in Via Pitagora 80 a Taranto, è in programma la conferenza stampa di presentazione della IX edizione del Taranto Pride, prevista per sabato 6 giugno
2026.
L’iniziativa assume un significato ancora più speciale, perché cade in occasione del dodicesimo anniversario della fondazione di Arcigay Taranto, una realtà che in questi anni ha contribuito in modo decisivo alla crescita del movimento LGBTQIA+ nel territorio jonico, promuovendo diritti, cultura e partecipazione civica.
La conferenza stampa sarà un momento pubblico per raccontare la visione politica, culturale e sociale del Pride 2026, ma anche per condividere con la città il percorso collettivo che porterà alla manifestazione di giugno.
All’evento interverranno:
- Maria Grazia Bellacicco, Direttivo Arcigay Taranto, volontaria Hermes Academy, Psicologa Progetto BRUNO;
- Serena Bennardi, volontaria Hermes Academy, Arcigay Taranto, beneficiaria Blu Butterfly;
- Christian Leonardo Cristalli, Delegato alle Politiche Trans nella Segreteria Nazionale Arcigay;
- Mariangela Piccinno, Freedom Flotilla Italia – Coordinamento Taranto e provincia;
- Lucia Pulpo, attivista di Diseducation, Disability Pride Taranto, OCAM;
- Titti Voccoli, attivista femminista, host Progetto Joker | Storie di Lotta.
Gli interventi offriranno uno sguardo su alcune delle principali sfide del presente: diritti delle persone trans, accessibilità e abilismo, attivismo femminista, solidarietà internazionale e costruzione di comunità accoglienti.
La conferenza stampa sarà anche l’occasione per presentare alcune delle iniziative che accompagneranno il percorso di avvicinamento al Pride, tra cui:
– “Joker | Storie di Lotta”, primo festival dedicato al Teatro dell’Oppressə nella provincia di Taranto (e forse in Puglia);
– CasArcobaleno – Casa Rifugio e Co-Housing LGBTQIA+ di Taranto, progetto di accoglienza e supporto;
– Progetto BRUNO, search and rescue sociale.
Il Taranto Pride negli anni è diventato molto più di una manifestazione: è uno spazio di incontro tra movimenti, associazioni, realtà sociali e cittadinanza, un laboratorio politico e culturale che prova a immaginare una città più libera, giusta e inclusiva.
