PROGRAMMA

In un cambio d’epoca, qual è il nostro, non c’è solo una difficoltà culturale, c’è anche e, soprattutto, l’esaurirsi di una capacità cognitiva.
C’è un bisogno di capire, ma anche di vedere: uno sguardo nuovo della realtà. Con uno sguardo nuovo, anche le cose diventano nuove… lo sguardo che salva, direbbe Simone Weil.

Aprire nuove vie per una futura e globale visione del mondo, dei luoghi, del territorio: una via di uscita da questa policrisi, ma anche da questo presente, che non basta!

E’ l’esigenza, nonché la meta, dell’incontro seminariale promosso dal CENTRO DI CULTURA PER LO SVILUPPO Giuseppe Lazzati APS – ETS che si terrà  il prossimo 21 maggio alle ore 16,00 presso la Camera di Commercio Brindisi-Taranto in Viale Virgilio 152 a Taranto.

Entrare nell’idea impegnativa e affascinante della complessità, seguendo due pensatori, due testimoni esemplari: Romano Guardini (1885 – 1968) e Pavel Florenskji (1882 – 1937).

Due figure sorprendenti, in cammino, che suggeriscono, ancora oggi e più di ieri, un nuovo cammino. Due pensatori che segnano il pensiero e la vita.

Fuori dalla totalità, fuori dall’intero, le cose e le idee non esistono o esistono in modo errato.

Non è un pensiero solitario o circoscritto ad un’esperienza religiosa. E’ un pensiero che orienta, dischiude orizzonti fecondi e creativi. Un pensiero includente, liberante che scuote da un
blocco della cultura duale: aut…aut, per recuperare un nuovo pensiero una nuova visione, un nuovo connettere.
Un pensiero pericoloso per lo status quo, un pensiero anti-calcolante, non riduttivo che rimescola certezze, differenze, contrapposizioni. Un pensiero rifondante. Un pensiero molto più vicino e diretto a quello del farsi della nostra Assemblea Costituente, a quello di un’esigita comunità di destino.

Avremo la possibilità di essere introdotti nel lavoro seminariale dal professor Domenico Burzo, conoscitore appassionato e ricercatore di grande talento, riconosciuto anche a livello internazionale.

Con lui ci potremo confrontare anche sull’urgenza di una nuova paideia, di una nuova formazione, di una nuova governance, di una nuova interazione comunitaria, di un nuovo bisogno educativo..

Ripensare urge e il nuovo, lo si voglia o no, esplode da ogni dove!