Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 58 del 23-4-2020 l’Avviso per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità.

L’Avviso “Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile” ha la finalità di affermare la legalità attraverso misure idonee a favorire la prevenzione dei condizionamenti criminali e realizzare processi di gestione e destinazione degli asset sottratti alla criminalità organizzata, per sostenere iniziative che rendano proprio quei beni emblemi di legalità, forieri di rinnovate relazioni, sane e legali, di valenza etica, sociale e culturale.

L’Avviso finanzia interventi di riqualificazione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, ubicati nel territorio della regione Puglia e trasferiti al patrimonio indisponibile dei Comuni (Soggetti proponenti), da utilizzare per finalità sociali ad opera dei Comuni medesimi o dei soggetti assegnatari dei beni in concessione, ai sensi dell’articolo 48, comma 3, lettere c) e d) del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136).

Gli interventi, funzionali all’attuazione di politiche a favore della legalità, della sicurezza e della prevenzione delle situazioni di disagio, devono garantire il riutilizzo e la fruizione sociale dei beni confiscati per la promozione dell’inclusione e la rimozione di ogni forma
di discriminazione attraverso attività che contribuiscono allo sviluppo locale ed alla riduzione di ogni forma di disparità, facilitando l’accesso ai servizi sociali, culturali e ricreativi e favorendo, tra l’altro, sinergie tra i servizi istituzionali ed i servizi territoriali di
comunità, anche nell’ambito di strategie locali di tipo partecipativo. Le proposte progettuali candidabili a finanziamento devono interessare interventi in relazione ad uno degli ambiti tematici riportati al punto 2.2 dell’Avviso.

Le risorse, di cui al punto 1.2, attribuibili a ciascuna proposta progettuale sono pari a €1.000.000,00 di contributo massimo concedibile a copertura delle spese ammissibili.

Possono presentare proposta progettuale i Comuni della regione Puglia che, ai sensi del D.lgs. n. 159/2011, risultano assegnatari del bene confiscato oggetto della proposta progettuale e che assumono formalmente l’impegno di gestirlo direttamente, ovvero tramite assegnazione a terzi in gestione ai sensi del D.lgs. n. 159/2011, per le finalità declinate nella proposta progettuale, per un periodo non inferiore ai 5 (cinque) anni successivi al completamento dell’operazione ai sensi dell’art. 2 punto 14) del Reg. (UE) n. 1303/2013.

Il Soggetto proponente deve assicurare e fornire evidenza del rispetto dei principi di partecipazione e di coinvolgimento del Partenariato Economico e Sociale (PES), come individuati nel protocollo di intesa sottoscritto fra ANCI Puglia e PES Puglia in data 22
ottobre 2015.

Il proponente può procedere alla definizione della proposta progettuale da candidare a finanziamento anche attraverso un processo di co-progettazione, all’uopo attivando: a) percorsi di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza; e/o b) procedura di evidenza pubblica finalizzata alla selezione di un soggetto, in possesso dei requisiti di cui alla vigente normativa in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati, che candidi un’ipotesi di riutilizzo del bene confiscato e a cui affidare la gestione del bene medesimo.

Le proposte progettuali possono presentate a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e sino al 31/05/2021, pena l’inammissibilità della proposta stessa.

Scarica la Determina di approvazione dell’Avviso