La rete dei Centri Antiviolenza della Regione Puglia scende in piazza, domenica 15 febbraio, con raduno alle 10:30 in Piazza Immacolata, aderendo alla mobilitazione nazionale contro la modifica del “Ddl stupri”.
Il 27 gennaio scorso in Commissione giustizia della Camera è stato modificato l’art 609 bis del codice penale, con l’eliminazione del termine, ma soprattutto del concetto, di “consenso libero”, ciò che è alla base della Convenzione di Istanbul per il contrasto alla violenza sulle donne. Se una donna dice no è stupro, ma anche se una donna non esprime il proprio consenso libero e consapevole, è stupro. Una proposta importante, per tutelare prima di tutto le donne. Il testo del Ddl che introduceva il concetto di consenso era stato presentato e approvato in modo bipartisan due mesi fa: infatti, il 19 novembre 2025, la Camera aveva approvato all’unanimità una proposta di legge che introduceva il concetto di “consenso libero e attuale” per definire la violenza sessuale. Il testo, che mira a riformare l’art. 609-bis c.p., ha subito successivamente una battuta d’arresto al Senato, con modifiche radicali che hanno eliminato la parola “consenso”. Il testo, quindi, torna in Commissione e fa un passo indietro rispetto a ciò che si era approvato nel novembre scorso, chiamando alla mobilitazione.
Il consenso non si interpreta.
Il consenso non è ambiguo: Se non è sì, è NO
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