L’ultimo appuntamento della rassegna ArmoniE per Ricordare, la Rassegna che sin dal 2017 l’Associazione ArmoniE OdV dedica, nel “Mese della Memoria”, al ricordo di Padre Massimiliano Kolbe, religioso dell’Ordine del Frati Minori Conventuali vittima dei Campi di Sterminio di Auschwitz, e alle vittime della Shoah, celebra la riscoperta del Patrimonio Architettonico come messaggio per veicolare il ricordo del passato, a volte sbiadito o poco chiaro e la Speranza di riscoprire e valorizzare gli eventi accaduti in maniera nitida, luminosa e consapevole.
Sabato 21 febbraio alle ore 19:00 presso il Salone “Padre Serafino Marinosci” – Santuario Parrocchia Maria SS. della Croce a Francavilla Fontana, ArmoniE Trio, composto da Palma di Gaetano – Flauto, Giordano Muolo – Clarinetto e Danilo Panico – Pianoforte, arricchirà lo splendido salone, intitolato al francescano francavillese con musiche di E. Grieg, C. Saint Saëns, G. Rossini, G. Gershwin, Morricone.
Questo concerto, l’ultimo dei 5 programmati per la X edizione della rassegna, è patrocinato dal Comune di Francavilla Fontana, dal Presidente della Giunta Regionale, concesso con Decreto n° 35 del 29/01/2026 e realizzato da Associazione ArmoniE OdV in collaborazione con Lions Club Francavilla Fontana, Serena Cuore OdV, Associazione MilleVolti di Francavilla Fontana, Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà – ANTEAS Grottaglie e ANSPI Oratorio SS. Crocifisso Monteiasi.
La musica e il restauro di Capolavori d’Arte rappresentano due percorsi complementari per ritrovare la speranza e la luce, trasformando l’orrore della distruzione in un atto di rinascita e memoria attiva.
La Musica, di fronte a genocidi, a persecuzioni e ad esili forzati, cessa di essere puro intrattenimento e diventa un atto di affermazione umana, per colmare quel “vuoto emotivo” creato dall’oppressione e superare barriere linguistiche e politiche.
Il restauro di un antico affresco danneggiato è una potente metafora del processo di guarigione e ritorno alla pace: proprio come nella ricostruzione di una società post-conflitto, il primo passo è il consolidamento delle pareti e l’estrazione delle pietre instabili per creare una struttura sicura, segue la Rimozione del Buio, la fase di pulitura per rimuovere lo sporco e restituire luce e chiarezza all’opera.
Restaurare non significa cancellare la storia o le ferite, ma reintegrarle in modo che l’occhio possa nuovamente leggere l’unità del messaggio originale, trasformando la distruzione in una narrazione di resilienza.
Seguire il restauro di un’opera significa partecipare a un rito di riparazione del mondo: ogni frammento recuperato è un passo fuori dall’ombra verso una nuova, consapevole luminosità.
In questo contesto, il titolo “L’Arte Ritrovata” funge da ponte simbolico tra la memoria salvata e la speranza ricostruita. Esso non rappresenta solo il recupero fisico di un oggetto, ma il
ritorno alla luce di un’identità che si credeva perduta sotto le macerie della storia.
“Lo scorso 1° febbraio 2025, nella Sala intitolata a “Padre Serafino Marinosci” presso il Convento di Santa Maria della Croce a Francavilla Fontana, è stato presentato e inaugurato il restauro della Cena in casa di Simone il fariseo, copia settecentesca (1722) realizzata dal pittore Giuseppe Mohis sull’originale di Paolo Caliari, detto il Veronese, oggi conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
La grande pittura muraria, di circa 65 metri quadrati, occupa l’intera parete di fondo dell’antico refettorio del convento dove avrà luogo il Concerto di ArmoniE Trio ed è uno dei più significativi esempi di pittura di soggetto evangelico presenti nel territorio.
Il restauro, concluso nel 2025, ha restituito piena leggibilità alla scena conviviale, riportando alla luce i protagonisti evangelici – Gesù, Simone il fariseo e la donna peccatrice – e facendo emergere elementi di grande valore storico e interpretativo: la firma dell’autore, l’anno di esecuzione (1722) e la citazione evangelica dal Vangelo di Luca (7,47):«Le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato».
L’opera, concepita per un ambiente conventuale, propone una forte riflessione sul tema del perdono e della misericordia.” – Il Parroco e Guardiano Fra Giancarlo Greco.
INGRESSO LIBERO con prenotazione OBBLIGATORIA al numero 328.8365625

