Partirà mercoledì 27 maggio, nell’Aula Magna “Giovanni Paolo II” in Piazzetta Santa Rita a Taranto, la tre giorni di formazione per approfondire il tema dell’orientamento sessuale e della identità di genere.

L’iniziativa è promossa dalla Direzione Generale, dal Dipartimento Cure Primarie, dalla SSD Formazione Aziendale e Università, dal Comitato Consultivo Misto e dall’Associazione C.E.S.T. (Centro Salute Trans e Gender Variant), convenzionata con l’ASL Taranto.

Relatori saranno psicologi, psicoterapeuti, sessuologi, assistenti sociali e avvocati specializzati nelle tematiche di contrasto alle discriminazioni omolesbotransfobiche; ampio spazio sarà dato anche alle relazioni di medici specializzati che forniranno informazioni e approfondimenti sulla clinica e sulla prevenzione.

Grazie a relazioni scientifiche, dibattiti e esercitazioni, i partecipanti potranno riconoscere stereotipi e tabù e approfondire il tema dell’orientamento sessuale e della identità di genere, con l’obiettivo finale di garantire alle persone parità di trattamento. Una parte del corso sarà anche dedicato alle variazioni nelle caratteristiche di sesso.

Il corso è organizzato in ottemperanza alla legge regionale n. 25 del 19 luglio 2024 “Disposizioni per garantire il principio di pari opportunità e di parità di trattamento in riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alle variazioni nelle caratteristiche di sesso“, che impegna le aziende sanitarie alla formazione specifica di operatrici e operatori impegnati nei servizi socio- assistenziali e socio-sanitari regionali.

In Italia ci sono oltre mezzo milione di persone transgender, ovvero persone che hanno un’identità di genere (ovvero un senso di sé) diversa dal genere assegnato alla nascita e che hanno avviato e terminato il percorso di transizione e circa un milione di persone che sono, invece, nella fase della transizione, ovvero non hanno ancora terminato il percorso per la riattribuzione del genere. È dimostrato che l’orientamento sessuale e l’identità di genere incidono in maniera notevole sul rapporto che ogni persona ha con la salute e la sanità e lo fanno in misura ancora maggiore nelle persone che affrontano, o lo hanno già fatto, la transizione. Una ricerca dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) nel 2022 ha evidenziato come il 73,1% della popolazione transgender non partecipa agli screening/programmi prevenzione; due persone transgender su tre (il 67,9%) accede ai centri oncologici con sensibile ritardo; il 57% non ha fiducia nei professionisti della sanità; il 44,6% riferisce autoesclusione dalle cure; il 22,6% non riceve cure appropriate.

Il corso, “Pari opportunità e parità di trattamento. Area specialistica” rivolto agli operatori dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, sia interni che esterni all’ASL Taranto, è accreditato ECM e in corso di accreditamento presso il CROAS per gli assistenti sociali.

Per iscrizioni, https://formazione.asl.taranto.it/