Con la firma dell’Atto Costitutivo e dello Statuto che ne avviano la formalizzazione come ‘associazione di promozione sociale – ente del Terzo settore’ (con iscrizione al Runts, prevista nei prossimi giorni), martedì 7, al CSV Taranto ETS, “Tracce” ha compiuto un passaggio decisivo nel suo percorso di consolidamento e prende così forma come soggetto giuridico dopo mesi di lavoro, ricerca e costruzione collettiva, portati avanti da un gruppo multidisciplinare che ha scelto di trasformare un percorso civico in una struttura capace di incidere in modo concreto nei processi di trasformazione territoriale.
Il percorso ha trovato uno dei suoi momenti fondativi nella partecipazione alla XIV Giornata internazionale di studio dell’Istituto nazionale di urbanistica, tenutasi a Napoli il 12 dicembre scorso, dove “Tracce” è stata presentata come esperienza di integrazione dei servizi ecosistemici nella pianificazione bioculturale e rigenerativa della città di Taranto.
A quel passaggio è seguita l’apertura pubblica alla città, il 28 dicembre a Porta Napoli, che ha segnato l’inizio di una dimensione esplicitamente comunitaria del progetto: non solo ricerca, ma attivazione, confronto e costruzione condivisa di visione.
“Tracce si configura oggi – tiene a precisare Giuseppe Barbalinardo, neopresidente di Tracce aps – come un’infrastruttura civica orientata alla rigenerazione territoriale, fondata sull’idea che i servizi ecosistemici non siano semplicemente benefici da valutare, ma criteri regolativi capaci di orientare le decisioni pubbliche e private.
Il percorso ha già ottenuto un riconoscimento rilevante all’interno della comunità scientifica internazionale dei servizi ecosistemici. Il contributo di Tracce è stato infatti selezionato tra oltre 750 proposte per la conferenza ESP Europe 2026, uno dei principali appuntamenti europei sul tema. La partecipazione colloca Tracce all’interno di un dibattito avanzato su come tradurre i servizi ecosistemici in strumenti operativi per le politiche pubbliche, in contesti caratterizzati da conflitti, transizioni complesse e forti pressioni socio-economiche. In questo quadro, Taranto viene proposta non solo come caso studio, ma come laboratorio capace di contribuire alla definizione di approcci replicabili a livello europeo.
A questo – ha proseguito il dott. Barbalinardo – si affianca la partecipazione con il lavoro ‘Urban Lidos as Biocultural Infrastructures’ alla conferenza BAUHAUS4MED 2026 del prossimo 14 maggio a Firenze, che rafforza ulteriormente il posizionamento del progetto nel dibattito internazionale sulla rigenerazione urbana e costiera.
Tracce è oggi il risultato dell’incontro tra competenze diverse e complementari – dall’economia ambientale all’architettura, dall’archeologia alla progettazione sociale – e della volontà condivisa di giovani tarantini, non tarantini ed expat che hanno scelto di mettere le proprie competenze al servizio della città, contribuendo alla costruzione di strumenti concreti per il territorio.
Con la costituzione in associazione – ha concluso il presidente -, questo percorso entra in una fase nuova: più strutturata, più responsabile, ma coerente con la sua origine.
Tracce si propone come spazio permanente di lavoro collettivo, in cui ricerca, progettazione e azione civica convergono per accompagnare la transizione ecologica e sociale della città, mettendo al centro territorio, comunità e giustizia”.
