L’Organizzazione non governativa Cooperazione e Sviluppo (CESVI) pubblica la settima edizione del rapporto “Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia“.

L’edizione del 2026 “Generazione sola” pone il suo focus sulla povertà relazionale e al suo legame con il maltrattamento infantile. Essa, secondo l’analisi, può manifestarsi nella solitudine, nell’assenza di ascolto, nella fragilità dei legami familiari, nella mancanza di amici, nel bullismo, nella scarsa presenza di adulti capaci di intercettare il disagio.

L’Indice regionale sul maltrattamento e la cura all’infanzia in Italia, si basa su 65 indicatori statistici regionali, che forniscono una lettura delle dinamiche regionali rispetto a sei capacità fondamentali: cura di sé e degli altri, vivere una vita sana, vivere una vita sicura, acquisire conoscenza e sapere, lavorare, accedere a risorse e servizi.

Dall’analisi di quest’anno risulta che la regione italiana con la migliore capacità complessiva di fronteggiare il tema del maltrattamento all’infanzia è l’Emilia-Romagna, seguita da VenetoTrentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia.

Le Regioni che presentano maggiori criticità sono, invece, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

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