È stato sottoscritto dal Direttore Generale ASL Taranto, Ing. Vito Bavaro, e dal Direttore della Casa Circondariale “C. Magli”, Dott. Luciano Mellone, il Protocollo di Intesa operativo con le azioni condivise per la prevenzione delle condotte suicidarie tra le persone detenute.

Il documento, elaborato in attuazione del Piano Nazionale e del Piano Regionale per la prevenzione delle condotte suicidarie nel sistema penitenziario per adulti e in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, mira a realizzare azioni coordinate per prevenire, gestire e monitorare gli episodi di autolesionismo e suicidio tra la popolazione detenuta, mediante un modello di intervento multidisciplinare e integrato.

La valutazione del rischio inizia sin dall’ingresso in istituto, considerato uno dei momenti di maggiore vulnerabilità della persona reclusa, in cui l’individuazione precoce di situazioni di fragilità e la tempestiva presa in carico possono evitare situazioni critiche. In questa fase, il nuovo giunto viene visitato dal Medico di Guardia e, in base alle risultanze della visita effettuata, indirizzato all’equipe psichiatrica, afferente al Dipartimento di Salute Mentale ASL Taranto, o agli operatori dell’unità operativa del SerD intramurario, afferente al Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL Taranto. Qualora emergano situazioni di rischio, anche in una fase successiva all’ingresso, l’accordo prevede l’attivazione di una presa in carico integrata e personalizzata in base ai bisogni e alle condizioni cliniche ed emotive del singolo.

I percorsi attivati coinvolgono sia il personale sanitario sia il personale penitenziario, in un lavoro multidisciplinare di medici, infermieri, psichiatri, psicologi, educatori, personale di Polizia Penitenziaria, operatori dell’amministrazione penitenziaria e altri detenuti, ognuno con le proprie competenze.

Attraverso un monitoraggio costante delle condizioni di benessere della persona detenuta, l’equipe multidisciplinare valuta la presenza e il livello del rischio e, se necessario, interviene in modo mirato con un sostegno psicologico, sanitario o socio-assistenziale. Tra le azioni previste dal protocollo di intesa, particolare attenzione è dedicata alla formazione sui temi della Medicina Penitenziaria, rivolta non solo ai professionisti coinvolti nelle equipe multidisciplinari, ma anche ai detenuti “peer supporters”, figure di supporto tra pari essenziali per individuare eventuali situazioni di disagio.

Le azioni, coordinate dalla direzione del Distretto Socio Sanitario Unico di Taranto e dalla Struttura Rischio Clinico ASL Taranto, saranno realizzate con la collaborazione della Direzione della Casa Circondariale e della Polizia Penitenziaria.

Immagine in evidenza: Pagina FB ASL Ta