È diventata ormai una consuetudine denunciare il deficit democratico dell’Unione Europea, soprattutto dopo il no francese e olandese al trattato costituzionale europeo. Si dimentica però che l’Europa non è poi così lontana dai cittadini, visto che funziona come uno spazio politico dove si affrontano questioni che interessano da vicino le persone: le pari opportunità tra donne e uomini; la tutela dell’ambiente; la difesa dei consumatori; la lotta all’esclusione sociale; il sostegno agli anziani. Su questi temi le reti europee del terzo settore giocano ormai un ruolo di primo piano, spesso in un rapporto dialettico con le lobby economiche e con le stesse istituzioni di Bruxelles. Il volume ricostruisce il ruolo e l’identità di questi network europei della società civile, grazie ad una ricerca condotta con il metodo degli studi di caso.